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Trasmissioni radio - Trazmisioun dlă radio

Ou Poi – San Colombano


San Colombano - Voce Giorgio Sigot (File mp3 - 4,88MB) Gocce di lingua occitana – Gocce di lingua francoprovenzale

  • Boun véprë. Siou ël Renato dl’espourtél dla lënga minoritéra d’Ours. Së neui a siou vangù troubâ que Giors dou Poi d’Isiya.
    Buona sera. Sono Renato dello sportello delle lingue minoritarie di Oulx. Questa sera sono venuto a trovare Giorgio di San Colombano di Exilles.
  • Boun véprë Giors, ‘ma la vai?
    Buona sera Giorgio, come va?
  • Boun véprë. La vei bastans bion; peui ieuiŕ que la fai chaou la s’ît propi mei.
    Sto bene; poi, adesso che fa caldo si stà proprio meglio.
  • Que qu’ou s’e pré a fâ?
    Cosa stai facendo?
  • Siou prè ranjà la baraqquë.
    Sto aggiustando la casa.
  • Ou ranjà unë vëlhë meizoun?
    Aggiusti una casa vecchia?
  • Ouèi, la ièŕ la maizoun ad ma mamma. Vorou la ranjà par vnî a lh’itâ.
    Sì, era la casa di mia mamma. Voglio aggiustarla per venirci ad abitare.
  • Coummë la ranjà?
    Come la aggiusti?
  • Ad tsou, ‘tè qu’la nh’avî l’itabbli, a faou l’armizë par la machinë.
    Sotto, dove c’era la stalla, faccio la rimessa per l’automobile.
  • E ad tsoubbrë?
    E sopra?
  • E ad tsoubbrë ‘tè qu’la nh’avî la velhë cuzinë a faou ël banh e la chambrë da durmî e ‘ntè qu’la nh’avî la chambrë a faou la salë e la cuzinë.
    E sopra, dove c’era la vecchia cucina, faccio il bagno e la camera da letto e, dove c’era la camera, faccio il soggiorno e la cucina.
  • E din la granjë ou fazè mai coran?
    E nel fienile fai anche qualcosa?
  • Par ieuiŕ i tenou tou loun mëbble e un pchit cantoun par tinî ël bô a la soutë.
    Per ora ci lascio tutti gli attrezzi e un piccolo angolo per tenere al riparo la legna.
  • Votr cubêr ou l’î fai ‘mbou ad laouza?
    Il tuo tetto è fatto con lastre di pietra?
  • Ouèi, ou serî mai d’arfâ, ma can cì ouei que ou cout châ.
    Sì, sarebbe anche da rifare, ma questo sì che costa caro.
  • A beh! Alour vî que ou l’avé tout que travalh icì a ou laisou. Arvéir.
    A beh! Allora visto che hai tutto questo lavoro ti lascio. Arrivederci.
  • Arvéir, boun véprë.
    Arrivederci, buona sera.

Ieuir apranan cocca parolla din el patouà dou Poi.
Ora impariamo qualche parola nella variante occitana di San Colombano.

Boun véprë - Buona sera
Poi d’Isiya - San Colombano di Exilles
La vei bastans bion - Va abbastanza bene
la fai chaou - fa caldo
la s’ît propi mei- si sta prorpio meglio
ranjâ la baraqquë- aggiustare la casa
la maizoun ad ma mamma - la casa di mia mamma
‘tè qu’la nh’avî- dove c’era
l’armizë par la machinë - il garage, la rimessa per l’automobile
ad tsou e ad tsoubbrë- sotto e sopra
cuzinë, banh, chambrë, salë - cucina, bagno, camera, sala
l’itabbli e la granjë- la stalla e il fienile
loun mëbble- gli attrezzi
a la soutë- al riparo
cubê an laouze- tetto in lastre di pietra
ou cout châ - costa caro

Barbarià – Miscellanea di curiosità

San Colombano, noto con il nome di Poi, il poggio, per via della sua posizione panoramica fu completamente distrutta nel maggio 1593 dalle truppe del Duca di Savoia, Carlo Emanuele I, durante gli scontri con le armate del generale Lesdiguirés, per la conquista del forte di Exilles allora in territorio del Delfinato e appartenente alla corona di Francia. Il paese fu ricostruito più ad ovest.
Gli abitanti di San Colombano, lou piouin, vengono soprannominati dagli abitanti degli altri paesi: la gaŕoccha, scarpe con suola di legno, tipo zoccoli. Nella chiesa vi è un curioso ciclo di affreschi realizzato da Serafino Geninetti, detto Sergi, negli anni Settanta del Novecento che, oltre alle scene sacre, ritraggono alcuni abitanti del paese. Nel vicolo che attraversa il borgo vi è una magnifica fontana in pietra del 1582.

E, per finire, un proverbio locale:

La fënna ou fouìe, la féa ou barjìe; chacun soun mitìe.
Le donne al focolare, le pecore al pastore; a ciascuno il suo mestiere.


Proverbio di San Colombano - Voce Amalia Rouger (File mp3 - 156 kb)

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